Il ratto dal serraglio e Carmen Sandiego: non dite a Mozart per cosa usano la sua musica

Amadeus
Tom Hulce nel film Amadeus (1984) di Miloš Forman

Quanto è implausibile che un pascià turco compri una bellissima schiava spagnola, non ci faccia nulla e alla fine la regali al figlio del suo peggior nemico? Molto. Eppure, quasi trecento anni fa, il topos del turco generoso è il colpo di scena che ha steso il Burghteathre di Vienna assiepato attorno al Ratto dal serraglio di Mozart. Il singspiel (opera comica con dialoghi parlati) narra la storia in tre atti di Belmonte, nobile spagnolo, che parte per la Turchia per riscattare la fidanzata rapita dai pirati, Konstanze. Appena arrivato, scopre che la sua bella è la nuova prediletta del pascià Selim. La rivelazione, di per sé drammatica, è genialmente trionfale: un folto coro di Giannizzeri accompagna con grida di giubilo il ritorno del pascià dal mare con la sua accompagnatrice, il cui volto appare a Belmonte terribilmente familiare. Eccolo, alla quinta scena del primo atto (circa a 30:48):

Il nodo, aggravato dal fatto che Belmonte è il figlio del nemico giurato del pascià, è sciolto in clausola con un gesto di estrema generosità: Selim, dopo aver cercato con gentilezza di conquistare l’affetto di Konstanze, rinuncia a lei perché torni con il suo amato. Sipario, applausi. Ventidue scene un po’ lunghe, ma decisamente suggestive.

Ora, passiamo al vero motivo per cui questo coro è eccezionale. Ascoltandolo ancora una volta, quelli di voi nati negli anni ’80 e ’90 potrebbero riconoscere un motivetto familiare.

Occhio

Ecco dov’era finita Carmen Sandiego

Il coro dei Giannizzeri è la base della sigla di Carmen Sandiego. Immaginate la mia scoperta quando, ascoltando il singspiel, mi sono ritrovata a cantare il (discutibilissimo) testo che seguiva la stentorea domanda «Dov’è finita Carmen Sandiego??». Sentire per credere:

Il cartoon, importato dagli Usa e andato in onda in Italia su Rai 2 e DeA Kids nella prima metà degli anni ’90, nasce su ispirazione di un videogioco educativo del 1985. Protagonista indiscussa dei 40 episodi è la ladra gentildonna Carmen Sandiego, ex-detective sulle cui tracce venivano inviati due giovani ex-colleghi in una corsa intorno al mondo. La serie, se pure non famosissima in Italia, è stata molto apprezzata negli States a suo tempo (con un Daytime Emmy Award alla miglior serie animata per bambini) ma anche oggi: grazie al suo stile così anni novanta da essere un piccolo tesoretto vaporwave, Carmen Sandiego ha ottenuto infatti un reboot Netflix in uscita l’anno prossimo, doppiato da Gina Rodriguez (la protagonista di Jane the virgin) e Finn Wolfhard (Mike di Stranger things).

Fino ad allora, se quando vi capiterà di ascoltare Il ratto dal serraglio finirete con il cantare in loop questa meravigliosa sigla, io avrò fatto il mio lavoro.

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